Resto al Sud

La presente misura, denominata "Resto al Sud", si pone l'obiettivo di promuovere la costituzione di nuove imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, da parte di giovani imprenditori.
 

Se invece fai parte della regione Lazio, Marche o Umbria clicca qui per scoprire la misura Resto Qui

La misura è rivolta agli under 46 anni che presentino i seguenti requisiti:

  1. Siano residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni dalla comunicazione del positivo esito dell’istruttoria;

  2. Non risultino già beneficiari, nell'ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell'autoimprenditorialità. 

  3. Non hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento

  4. Non sono già titolari di altra attività di impresa in esercizio

  5. (Per i liberi professionisti): non risultano titolari di partita IVA, nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui chiedono le agevolazioni


 

 

Possono presentare richiesta di finanziamento le società, anche cooperative, le ditte individuali costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017, o i team di persone che si costituiscono entro 60 giorni (o 120 se residenti all'estero) dopo l’esito positivo della valutazione.

Entità e forma dell'agevolazione

Con la conversione in legge del Decreto Rilancio, all’art. 245 bis sono state introdotte le seguenti novità.

 

In particolare:

  • per le sole imprese esercitate in forma individuale (con un solo soggetto proponente) il massimale di spesa è stato elevato a 60.000 euro;

  • per tutte le iniziative imprenditoriali il nuovo mix di agevolazioni, sempre pari al 100% del programma di spesa ammesso, prevede il 50% di contributo a fondo perduto e il 50% di finanziamento bancario agevolato

  • per le società rimane il limite massimo di 50.000 euro a socio fino ad un massimo di 4 soci e 200.000 euro ma, come descritto nel punto precedente il contributo a fondo perduto passa dal 35% al 50%.


I finanziamenti sono così suddivisi:
a) 50% come contributo a fondo perduto erogato dal soggetto gestore della misura;
b) 50% sotto forma di prestito a tasso zero, concesso da istituti di credito con il beneficio della garanzia pubblica, attraverso apposita sezione del Fondo di Garanzia per le PMI. Il prestito è rimborsato entro otto anni complessivi dalla concessione del finanziamento.

Quali sono le attività finanziabili da Resto al Sud?
Grazie al bando Resto al Sud si potrà finanziare l’apertura di attività collegate alla ristorazione e alla somministrazione, ad esempio le seguenti attività:

  • ristorante

  • gelateria

  • pasticceria

  • bar

  • catering per eventi o matrimoni

Se invece si è interessati all'ambito del turismo e delle ricettività, grazie a Resto al sud si potrà aprire le seguenti attività:

  • affittacamere

  • b&b

  • residence

  • albergo

  • agriturismo camping

  • villaggio turistico

  • agenzia di viaggi

  • tour operator

Resto al sud finanzia anche l’apertura di attività collegate ai servizi alla persona. Qualche esempio:

  • lavanderia

  • tintoria

  • parrucchiere

  • istituti di bellezza

  • salone di estetica

  • manicure

  • pedicure

  • studio di tatuaggi

  • toletta per animali

  • centro benessere

  • palestra

  • stabilimento balneare

 

Resto al Sud potrà essere utilizzato anche nell'ambito della formazione e dell’istruzione, ovvero per aprire, ad esempio le seguenti attività:

  • scuola di vela

  • scuola di danza

  • autoscuola

  • scuole di lingua

  • asilo nido

 

E nel campo della sanità e dell’assistenza sociale?
Al bando Resto al Sud possono accedere anche le attività che si riferiscono ai servizi di assistenza sanitaria e sociale, che appartengono alla sezione Q, come ad esempio:

  • servizi degli studi medici di medicina generale

  • attività dei centri di radioterapia

  • studi di omeopatia e di agopuntura

  • attività degli studi odontoiatrici

  • fisioterapia

  • attività svolta da psicologi

  • strutture di assistenza residenziale, e non residenziale, per anziani e disabili

  • servizi di asili nido

 

Quali sono le attività che non possono essere finanziate con Resto al Sud?
Resto al sud esclude la creazione di qualsiasi attività commerciale sia al dettaglio che all'ingrosso. Con resto al sud non si potrà aprire nessun tipo di negozio, né fisico né online. Resto al Sud, inoltre esclude tutte le attività legate all'agricoltura ed alla silvicoltura.

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